Obiettivi

People first si pone come obiettivo lo sviluppo e l’istruzione dei bambini e dei ragazzi con manifeste e spiccate abilità i quali, tuttavia, non hanno accesso al supporto morale e al sostegno economico, necessari per il proprio sviluppo personale.
Ai giorni nostri, dove lo sviluppo economico non sempre va di pari passo con lo sviluppo individuale, si rischia di perdere quel capitale umano utile al progresso delle nazioni, alla sostenibilità dell’ambiente e al futuro delle odierne generazioni. Creare autonomie intellettuali libere da condizionamenti in grado di frenare o reprimere ogni forma di sviluppo individuale equivale a creare libertà. La formazione dell’individuo è la nostra missione e le arti sono i nostri strumenti. È necessario agire per contrastare le situazioni di sottosviluppo che non sono frutto del caso o di una necessità storica, ma sono attribuibili alla responsabilità umana. La verità dello sviluppo consiste nella sua integralità: non c’è vero sviluppo ove questo non riguardi tutti.
L’obiettivo primario della nascente associazione è quello di garantire uno sviluppo individuale integrale che sia caratterizzato dalla libertà responsabile della persona e dei popoli; quest’ultima, infatti, costituisce la vocazione stessa dell’associazione. Nessuna struttura può ritenersi in grado di garantire tale sviluppo al di fuori e al di sopra della responsabilità umana.
La nostra associazione, infatti, nasce proprio dall’esigenza di porre maggiore attenzione ai talenti “emergenti”, alla formazione delle competenze, all’accrescimento delle abilità degli individui attraverso l’individuazione, sul territorio, di quelle esigenze educative mirate allo sviluppo incondizionato e alla valorizzazione della persona umana e della sua crescita.
Le attività dell’associazione mireranno, dunque, ad educare, informare, insegnare ed accrescere i singoli talenti, garantendo loro le relative forme d’espressione. La vocazione allo sviluppo è un appello che richiede una risposta libera e responsabile: noi di #PeopleFirst accogliamo questo appello perchè «I popoli della fame interpellano oggi in maniera drammatica i popoli dell’opulenza» (lettera enciclica di sua Santità Paolo VI).